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Patric da indesiderato a insostituibile

27 Marzo 2019 Formello


Si è riscoperto centrale difensivo, interpretando il ruolo in maniera anomala e portando Inzaghi a preferirlo a compagni più esperti  e di ruolo. Patric sta vivendo un momento magico. Dopo la trasferta di Siviglia quando lasciò il campo tra polemiche e gesti inutili, nessuno pensava ad un suo rilancio. Ma l’emergenza difensiva e l’attenzione con la quale ha giocato le ultime sfide lo hanno rilanciato come titolare. Patric è l’unico in grado, con i suoi movimenti, di modificare in corsa l’assetto, permettendo ad Inzaghi, nel corso della stessa gara, di passare dalla difesa a tre a quella a quattro.

I numeri sono dalla sua parte. Dalla scorsa stagione (ovvero da quando Inzaghi ha virato sul 352 come modulo definitivo) ha giocato 13 gare dal primo minuto come difensore centrale. Di queste sfide la Lazio ne ha vinte 8, pareggiandone 3 e perdendone soltanto due. Cinque volte ha mantenuto la porta inviolata, in sei occasioni ha subito solo un gol (spesso inutile ai fini del risultato) ma ha colpire è il dato dei gol fatti. In 13 gare con Patric in campo nel ruolo di difensore centrale, la Lazio ha segnato 33 reti. Probabilmente questa soluzione tattica ha permesso alla squadra di avere un buon equilibrio difensivo e una spinta ulteriore sulla fascia destra, dove Patric si alterna a Marusic (o a Romulo) in fase offensiva, regalando maggiore imprevedibilità.

A Milano è in ballottaggio con Bastos e Luiz Felipe per una maglia da titolare. Ma in questo momento difficlmente Inzaghi si priverà di una carta che si sta mostrando vincente.

 

PATRIC

 


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